Alberi di Natale a prova di bambini

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È Natale, evviva, evviva!

Adoro il Natale, è il mio periodo dell’anno preferito in assoluto. Come mi diceva mia moglie qualche giorno fa, a Natale io mi trasformo in una specie di creatura natalizia, tipo un folletto, e voglio solo “giocare, addobbare, scintillare”. Un folletto peloso di 100 chili, in pratica.

Insomma, con l 8 Dicembre, anche quest’anno è giunto il momento magico che aspetto con gioia ogni anno: fare l’albero. In casa mia, casa rigorosamente atea e laica, il Natale è sempre stato un periodo di grande festa, e l’atmosfera natalizia che ci si respirava quando ero bambino e poi ragazzino mi è sempre piaciuta moltissimo. Del resto il Natale era, per noi, il periodo in cui si riuniva la famiglia: il fratello di mia madre e la sorella di mio padre (con relative famiglie) vivono a 500 km di distanza, riaverli tra noi era un evento che meritava di essere festeggiato.
Insomma, sono cresciuto con delle abitudini dure a morire, e siccome quell’atmosfera, quei colori e quelle tradizioni mi sono sempre piaciute, me le sono portate anche in casa mia, con la famiglia che ora ho costruito insieme a mia moglie.

Ma stavo dicendo di alberi di Natale.
A Giugno del 2014 un nuovo, minuscolo membro si è aggiunto alla nostra famiglia: nostra figlia Sofia. Che, oltre a gioia, risate e momenti di infinita tenerezza, ha portato in casa nostra anche un aumento esponenziale del tasso di entropia. Insomma, una gran caciara. Sono quindi un paio di anni che io e mia moglie ci ingegniamo per creare un albero di natale che sia a prova di bambina, ossia il più possibile sicuroinfrangibile e, cosa particolarmente importante, che le permetta di partecipare alla cerimonia dell’addobbo.
Detta così sembra un’improbabile utopia, ma seguendo alcuni piccoli accorgimenti, e con l’aiuto di qualche negozio straordinariamente intelligente, si può fare eccome.

Prima questione: la posizione. A meno che non viviate in un villone di 200 metri quadri, vi toccherà trovare un posto della casa dove il meraviglioso e scintillante vegetale natalizio non intralci. Meglio ancora sarebbe riuscire a rialzare l’albero, magari appoggiandolo su un tavolinetto basso, uno gabello abbastanza stabile e largo o una qualsiasi superficie sufficientemente resistente e in piano. Mia madre, che è una professionista, ha costruito una specie di pedana con delle tavole di legno multistrato. Noi, che siamo decisamente meno “artisti”, abbiamo riciclato un vecchio pensile da cucina, ripulito e coperto con una stoffa natalizia, tutto sommato sobria (tanto poi ci pensa l’albero ad essere kitsch!).
Naturalmente il rialzo ha anche la funzione di “salvapalline”: rende i rami più alti decisamente meno raggiungibili dalla nanerottola, dunque adatti a ospitare le palline di vetro, quelle più fragili e meno sacrificabili.

Terza questione, forse la più importante: gli addobbi. Una volta posizionato l’albero, una volta avvolto nelle lucine tipo catene di Andromeda… Che ci si appende ai benedetti rami?

035Ora, premesso che a Natale, così come in ogni altro momento dell’anno, ciascuno in casa sua fa come accidenti vuoleio sono per il Natale kitsch. Il kitsch è bello. Fa festa.
Certo, magari preferisco restare nei limiti della decenza e non riempirmi casa di led coi colori dell’arcobaleno, o non appendere al balcone un Babbo Natale di un metro e ottanta che grida “Oh! Oh! Oh!” sembrando il T-1000 di Terminator 2; ma comunque mi piacciono palline e addobbi vari di stili, forme e colori completamente diversi. Meglio ancora se provenienti da diversi posti, negozi, mercatini, souvenir di paesi lontani… Il fatto è che l’albero addobbato tutto precisino, di due colori intonati e palline della stessa foggia, forma e dimensione… Boh, mi fa vetrina di Intimissimi.

Ecco, questa era la premessa. 
Ciò detto, da quando abbiamo una figlia, io e mia moglie ci siamo dovuti ingegnare per sostituire (o per lo meno integrare) le palline di vetro, per ovvi motivi… E, devo dire, mercatini natalizi e negozi come Maisons du Monde oppure Casa ci sono venuti in soccorso, grazie a una moltitudine di addobbi da appendere all’albero fatti dei materiali più disparati ma tutti comunque infrangibili, o comunque a prova di aggressione bambinesca.
Qualche esempio?
Tra i preferiti di Sofia (nostra figlia, nda) ci sono le bestioline di pannolencifuffosissime, come dice lei, e assolutamente sicure. Il primo anno, i pennuti sono stati oggetto di ammirazione e coccole, per poi diventare uno dei primissimi 038addobbi che Sofia attaccava all’albero con le sue manine incredibilmente precise.
Questa, per inciso, è una cosa che mi ha riempito di grande gioia, visto che a casa dei miei tutte le palline sono sempre state rigorosamente di vetro o di coccio, e io che da ragazzino non ero propriamente tranquillo ne ho fucilate un sacco, mandandole a schiantarsi sul pavimento. Proprio per questo motivo, per partecipare attivamente alla decorazione dell’albero mi è toccato aspettare parecchi anni… Sapere che per Sofia non è stato così mi rende molto felice.

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Dato il grande successo dei pennuti di lana cotta, a loro si sono aggiunte una bambolina e una palla con dei ponpon…

Altre ottime idee sono le decorazioni in legno, che spesso non sono vere e proprie palline ma ciondoli di varie forme e dimensioni. Di queste Maisons du Monde è davvero fornitissimo (e hanno anche dei prezzi ragionevoli), tra stelline, fiocchi di neve decorati, oggettini vari, renne circondate da agrifoglio… Ok, potremmo esserci lasciati un po’ andare con il kitsch.040.jpg
Di sicuro, però, il tris di cuori di legnetti intrecciati è un’altra delle cose natalizie preferite da Sofia, che può maneggiarli, attaccarli e anche farli cadere senza temere di romperli.

Insomma, di soluzioni utili non solo a non mettere in pericolo i bambini, ma anche a coinvolgerli nelle decorazioni natalizie, ce ne sono un sacco.
L’articolo viaggia intorno alla vertiginosa cifra delle 1000 parole, quindi non intendo ammorbarvi oltre… Ma sappiate che si può fare di tutto. Vi lascio con una mini-galleria di altri addobbi che abbiamo felicemente collezionato in questi anni, visto che è nostra tradizione che ogni anno si aggiunga qualche pezzetto all’albero di Natale.

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Conetti di cartoncino con decorazioni vintage da appendere all’albero dopo averli riempiti di dolcetti… Dolcetti che, misteriosamente, spariranno poco a poco entro il 25 Dicembre.
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Palline di plastica infrangibile con varie stampe… Per via della passione di Papà&Figlia per le mappe, quella di sinistra è molto apprezzata. A destra, invece, una palla-campanellino di metallo che non si rompe… Però pesa una mezza tonnellata, quindi ha bisogno di un ramo forte ed è comunque sconsigliata de avete il parquet! 😀

 

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